La Casa di Carta 3, tutto quello che sappiamo!

La Casa di Carta 3, tutto quello che sappiamo!

Giulia Guido · 8 mesi fa · Art

So che molti di voi si sono già segnati sul calendario che il 19 luglio uscirà La Casa di Carta 3, la serie non in lingua inglese più vista a livello globale. 

Nell’attesa di sapere che fine abbiano fatto il Professore, Denver, Tokyo e tutti gli altri, Netflix ha rilasciato, a pochi giorni di distanza, due trailer. 

Nel primo vediamo il Professore parlarci, occhi negli occhi, svelandoci che uno della banda è stato arrestato (chi sarà?) e che sono pronti a fare le cose in grande, ancora più in grande della rapina alla zecca di Stato. 

Il secondo video, invece, più che un trailer sembra un recap molto veloce delle prime due stagioni. Ovviamente, non possiamo non spendere due parole sulla scena stilistica di quest’ultimo, infatti, hanno preso come esempio il famoso spot contro la pirateria che precedeva ogni film in dvd, però questa volta al posto di dire “Non ruberesti mai una borsa” vediamo scritte farsi come “Non stamperesti mai 984 milioni”. 

La Casa di Carta 3 avrà 8 episodi da 45 minuti l’uno e saranno tutti disponibili su Netflix a partire dal 19 luglio!    

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Marquees Tropica, le illustrazioni esotiche di Ardneks

Marquees Tropica, le illustrazioni esotiche di Ardneks

Claudia Fuggetti · 8 mesi fa · Art

L’artista indonesiano Ardneks è proprio edgy, tutte le sue illustrazioni che fanno parte della collezione, che prende il nome di Marquees Tropica, sono state ispirate a delle canzoni riprodotte in loop.

L’arte non è divisa in compartimenti stagni, ma è un nastro continuo, impossibile da scindere davvero. Ardneks ha pensato non solo di servirsi della musica, ma anche delle sue esperienze personali, che ha cercato di raccontare con delle singole tavole.

Marquees Tropica è un viaggio pazzesco, psichedelico, fatto di cultura pop, tradizione e vintage. Tra le sue creazioni troviamo MOONAGE ODDITY, ispirata a Space Oddity di David Bowie, SUNFLOWERMiLK ViBRATiONS , influenzata da Don’t Worry Baby dei The Beach Boys ed ovviamente HYPERVENTILATION CHERRY che si rifà a Space Song dei Beach House.

Non perderti la gallery qui sotto, nel frattempo puoi dare un’occhiata al suo profilo Instagram, che trovi qui.

Marquees Tropica, le illustrazioni esotiche di Ardneks
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Scopri come sarà Star Wars: Galaxy’s Edge!

Scopri come sarà Star Wars: Galaxy’s Edge!

Giulia Guido · 8 mesi fa · Art

È da più di un anno che se ne parla e ora il momento è arrivato. Mancano poco meno di 48 ore all’apertura ufficiale di Star Wars: Galaxy’s Edge, l’area all’interno del Disneyland Resort di Anaheim in California dedicata alla saga cinematografica iniziata nel 1977. 

Mentre l’inaugurazione del parco a tema della costa ovest avverrà il 31 maggio alle 20.20 ora locale e sarà trasmessa in streaming, per quello all’interno del World Disney World Resort di Orlando (Florida) bisognerà aspettare fino al 29 agosto. 

I dipendenti e pochi fortunati hanno avuto la possibilità di visitare Star Wars: Galaxy’s Edge in anteprima e le prime indiscrezioni, ma soprattutto le prime foto sono state condivise. 

Il primo a esternare il proprio entusiasmo è stato lo stesso Josh D’Amaro, presidente del Disneyland Resort: 

“So proud to introduce you to the inhabitants of Batuu!”

Speriamo solo che sia talmente bello da far dimenticare ai fan della saga che dopo Star Wars: The Rise of Skywalker, in uscita a dicembre, i tre film successivi saranno firmati da David Benioff e D.B. Weiss, gli show runner di Game of Thrones che sembra non abbiano soddisfatto a pieno il proprio pubblico. 

Star Wars Galaxys Edge | Collater.al
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Scopri come sarà Star Wars: Galaxy’s Edge!
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Not Longer Life, le nature morte nel 2000? Piene di plastica.

Not Longer Life, le nature morte nel 2000? Piene di plastica.

Giulia Guido · 8 mesi fa · Art

Sebbene i Quatre Caps siano un gruppo di architetti, il loro progetto di cui vi voglio parlare non ha niente a che fare con l’architettura. Si intitola Not Longer Life ed è una serie di sei dipinti che rivisitano in chiave contemporanea uno dei soggetti dell’arte classica, la natura morta. 

Se Monet o Caravaggio, dipingendo una natura morta, raffiguravano ceste o vasi pieni di frutta, dall’uva alle arance, dalle pere alle mele, ma non solo, i Quattro Caps si sono chiesti: come sarebbero se fossero fatte oggi? 

I sei quadri rappresentano sempre ceste di frutti, ma, dato che siamo in tempi moderni, sono tutti confezionati in scatolette di plastica o nei tipici sacchetti del supermercato. 

In un periodo storico in cui l’argomento inquinamento/spreco è un tema molto caldo, Not Longer Life sembra essere quasi una critica ai governi che non prendono una posizione, ma anche alle persone che sono restie a cambiare le proprie abitudini e continuano a fare un uno spropositato di plastica. 

Not Longer Life | Collater.al
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Not Longer Life, le nature morte nel 2000? Piene di plastica.
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Optichromie, l’ultima e monumentale opera di Felipe Pantone

Optichromie, l’ultima e monumentale opera di Felipe Pantone

Giulia Guido · 8 mesi fa · Art

Lo street artist Felipe Pantone ha rivelato una nuova opera realizzata in occasione del progetto di arte pubblica della Albright-Knox Art Gallery. Optichromie è un enorme murales che ricopre l’intera facciata esterna della Town Ballroom di Buffalo (stato di New York), caratterizzato dallo stile tipico di Felipe che, ormai, abbiamo imparato a riconoscere. 

Linee geometriche in bianco e nero, a volte dritte e a volte curve, si intervallano a forme colorate simili a glitch. L’elemento tecnologico ha sempre fatto parte dell’arte di Felipe Pantone, sia nei soggetti che rappresenta sia nel metodo di realizzazione, infatti, utilizza programmi di modellazione 3D per avere una visuale completa di come il suo lavoro potrebbe risultare nella realtà. 

Sovrapposti a questi motivi e ai pixel colorati si stagliano quelli che sembrano essere dei tubi che si muovono liberamente nello spazio, andando da una parte all’altra della parete. 

Scopri Optichromie nella nostra gallery.

optichromie felipe pantone | Collater.al
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Optichromie, l’ultima e monumentale opera di Felipe Pantone
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