Quella di FestiWall 2018 è stata la quarta edizione del festival internazionale di arte pubblica che quest’anno ha coinvolto sei artisti che hanno realizzato altrettanti murales. I nuovi lavori si sono uniti ai 16 delle edizioni passate, arricchendo ulteriormente le strade della città di Ragusa.
Il duo olandese Telmo Miel ha realizzato un’opera intitolata Preparato, dedicata alla maternità.
Una madre aiuta il figlio, equipaggiato per affrontare il futuro che lo aspetta, a indossare un elmetto. Il futuro del piccolo protagonista è visto in funzione a ciò che accade oggi nel mondo.

Mohamed L’Ghacham, artista spagnolo, ha completato due muri. Il primo, Antesala II, rappresenta un ricordo personale attraverso una casa piena di oggetti e di foto. I colori e lo stile li ritroviamo nel secondo muro, El Baile, che raffigura due anziani che danzano abbracciati.

Lo street artist argentino Pastel ha donato alla zona più nuova della città un murale dal titolo Ghettification. L’opera raffigura una pianta di fico in vaso e rappresenta tutte quelle persone che, per problemi economici, dal centro delle città si sono dovute allontanare in periferia. Per loro, come per un fico piantato in un vaso, il futuro non potrà essere certo.

Il fico torna in Ficupala, l’opera realizzata da Dimitris Taxis. In questo caso la pianta è un chiaro omaggio alla sua terra d’origine, la Grecia, ma anche alla Sicilia e ad Andrea Pazienza, artista italiano che più lo ha influenzato.
FOTO: Marcello Bocchieri.
Il muro creato da Alexey Luka, Excessive Care, è da guardare molto attentamente perchè a prima vista si confonde con il paesaggio che lo circonda. Poi, però, guardandolo più attentamente si riescono a distinguere i tratti di due persone. L’artista ha dipinto con uno stile geometrico e minimnale una figura che sta cercando di staccarsi da un’altra, come chi cerca di staccarsi dal mondo che lo circonda.
FOTO: Marcello Bocchieri.
Ultimo, ma non per importanza, HENSE ha realizzato la sua prima opera orizzontale nel cortile del Lice Scientifico E. Fermi. Il risultato finale, caratterizzato da colori accesi e forme geometriche, crea un interessante contrasto con gli edifici che lo circondano.
DRONE: Piero Sabatino.
Inoltre, l’artista tedesco Clemens Behr ha realizzato due installazioni site specific e Alex FaKso ha presentato la sua mostra personale Unseen Places. Per la prima volta al FestiWall è stato fatto un progetto espositivo in realtà aumentata dall’artista Luca Font in collaborazione con lo studio di animazione milanese Alkanoids. Infine, è stato esposto anche lo studio di Giuseppe Gurrieri e Nunzio Gabriele Scrives sul recupero dell’area del Lanificio, che quest’anno è stato il quartier generale dell’evento. I due architetti hanno esposto il loro masterplan Cose dell’altro mondo.
Anche quest’anno FestiWall è riuscito a trasformare la città di Ragusa in una delle mete di riferimento per gli amanti della Street Art e per i suoi protagonisti.
FOTO: Marcello Bocchieri.

FOTO: Marcello Bocchieri.
