One Block Down presenta Air Jordan 1 Mid Milan

One Block Down presenta Air Jordan 1 Mid Milan

Giulia Pacciardi · 1 settimana fa · Style

Prendete una sneaker iconica e OG come l’Air Jordan 1 e unitela all’estetica intrisa di storia e di modernità della città di Milano, quello che nasce sono le Air Jordan 1 Mid Milan che verranno lanciate in esclusiva mondiale da One Block Down il 19 febbraio 2020.

L’Air Jordan 1 Mid Milan è caratterizzata da dettagli in rilievo ispirati alla lavorazione del marmo del Duomo che sono integrati nel pellame e nei tessuto con tre colorazioni tipiche del monumento: bianco sporco, rosa tenue e beige caramello.
Per sottolineare ancora di più il legame con la città, alla scarpa destra è legata una targhetta in pelle con la scritta “MLN”, a rafforzare ancora di più il forte sentimento di stima che condividono Jumpman e l’Italia, iniziato nell’ormai lontano 1986.

In occasione del lancio, One Block Down non si è posto limiti e ha deciso di aprire il suo storico archivio di Air Jordan 1 Mid e permettere a chi riuscirà ad aggiudicarsi le Milan di poter acquistare anche una fra le sneaker più ambite degli ultimi 10 anni.
Nell’archivio, infatti, sono presenti anche collaborazioni con Off-White e Travis Scott acquistabili nuovamente a prezzo retail.
Per poter vincere la possibilità di acquistarle però si dovrà superare una prova, mettere a segno tre tiri a canestro consecutivi da diverse distanze, che si potranno tirare al campetto di Via Gaetano Giardino 2.

Ma non è finita qui, One Block Down ha anche curato un’installazione all’interno del Museo del 900 in occasion di House of Jumpman Milan, dove verrà presentata in anteprima per il pubblico EMEA la collezione Fight Utility Jordan Women e la stessa Air Jordan 1 Milano.

Segnatevi la data, 19 febbraio 2020, una giornata imperdibile.
Noi ve l’abbiamo detto.

One Block Down presenta Air Jordan 1 Mid Milan
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The North Face x MM6 Maison Margiela

The North Face x MM6 Maison Margiela

Andrea Tuzio · 6 giorni fa · Style

Alla fine della settimana scorsa, tramite l’account Instagram di MM6 Maison Margiela, abbiamo scoperto che il brand parigino aveva appena svelato una collaborazione fuori da quegli schemi che siamo abituati a vedere sulle passerelle. 

Non c’è alcun dubbio che l’outerwear, così come il workwear, rappresenti già il presente e il futuro del mondo dello streetwear. A sostenere questa tesi oggi arrivano le immagini della sfilata Fall/Winter 2020 di MM6 Maison Margiela durante la London Fashion Week.

La casa di moda francese ha scelto The North Face per stravolgere un bel po’ di dogmi: nel 1990 TNF lanciò sul mercato la linea Expedition System, caratterizzata da una struttura di layer staccabili e sovrapponibili ideati appositamente per affrontare condizioni climatiche estreme. 
MM6 Maison Margiela e The North Face hanno destrutturato i modelli per poi ricostruirli avendo come punto focale il concetto di circolarità.

Quello che è venuto fuori è una capsule trasversale, che non rispecchia gli ideali di genere; la scelta di una palette vivida rispecchia quella di The North Face dei primi anni ’90, viola, blu cobalto e verde bottiglia ma anche rosso, arancio e giallo. L’insulation dei capi è garantita da piuma riciclata.

I due brand hanno lavorato tantissimo sulla base dell’idea originale dell’Expedition System, integrando i capi con un sistema di di cerniere che permette di sovrapporre più pezzi della collezione. 

Tradizione, innovazione, conoscenza e consapevolezza credo siano le parole che meglio descrivono il lavoro fatto da MM6 Maison Margiela e TNF. 

La capsule collection sarà disponibile da settembre 2020.

The North Face x MM6 Maison Margiela
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Rick Owens x Moncler

Rick Owens x Moncler

Andrea Tuzio · 5 giorni fa · Style

Dopo un lungo corteggiamento è stata confermata un’indiscrezione che circolava da un paio di mesi, il designer statunitense Rick Owens e il brand di Remo Ruffini Moncler hanno collaborato alla realizzazione di un progetto speciale. 

Owens e la moglie Michèle Lamy hanno intrapreso un viaggio, un tour bus tra gli Stati Uniti partendo dall’aeroporto di Los Angeles e arrivando al ranch dell’artista Micheal Heizer nel Nevada per vedere una gigantesca opera di Land Art alla quale Heizer sta lavorando da ben 48 anni. 
Il bus utilizzato da Owens e Michèle è stato completamente customizzato e durante il viaggio i due hanno indossato dei capi realizzati proprio dal designer in collaborazione con Moncler.

“Quando Moncler mi ha contatto per una collab ho approfittato del momento per chiedere a loro di fare qualcosa di diverso – personalizzare un bus turistico per fare un viaggio da LAX fino al ranch di Michael Heizer in Nevada…Heizer ci ha invitato a vedere la sua monumentale opera a cui sta lavorando da 48 anni…non ero più stato sulla costa occidentale degli Stati Uniti da quando mi sono trasferito in Europa 18 anni fa…”

Il bus personalizzato utilizzato per il viaggio e i capi realizzati saranno presentati a Milano il 19 febbraio durante l’evento Moncler Genius in Via Molise e potranno essere acquistati su ordinazione.

Rick Owens x Moncler
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Rick Owens x Moncler
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Maison Karl Lagerfeld lancia il suo “Pac-man”

Maison Karl Lagerfeld lancia il suo “Pac-man”

Emanuele D'Angelo · 5 giorni fa · Style

Maison Karl Lagerfeld ha lanciato un gioco retrò per promuovere la nuova collezione.
Gli utenti giocano nei panni del celebre Choupette, il gatto domestico del defunto stilista, cercando di superare una squadra di cani per raccogliere gli ambiti Karl Koins.
I personaggi dei cani sono programmati individualmente per inseguire attivamente i giocatori mentre si fanno strada nella mappa, un gioco che prende il concept dal famosissimo Pac-man.

Il gioco sarà rilasciato online e in-store, e sarà il primo videogame interattivo del marchio che si collega alla vita reale, regalando l’accesso ad alcuni capi della collezione. 
Infatti in un’estrazione a premi con cadenza settimanale, i giocatori che avranno il punteggio più alto riceveranno una gift card da utilizzare in un negozio di Karl Lagerfeld nel Regno Unito e in Europa.

Ogni minimo dettaglio è curato, come la forma del labirinto del gioco che è un cenno all’architettura dell’edificio della Maison Karl Lagerfeld, con l’insegna, la recinzione e le piante disposte ad arte per riflettere l’ambiente circostante.
Le animazioni basate sui segmenti di gioco saranno protagoniste anche della campagna di lancio della nuova collezione online e nei negozi.

Una tendenza ormai diffusa quella di creare dei videogame per promuovere le nuove collezioni, ma non solo, i marchi della moda guardano sempre più ai giochi e alla gamification come ad un altro modo per coinvolgere i fan e affinare il design e lo stile che scelgono.

Maison Karl Lagerfeld è disponibile per giocare su desktop, tablet e mobile tramite questo sito e anche i social media, Facebook e Instagram del marchio, e in-store fino al 13 marzo 2020.

Maison Karl Lagerfeld lancia il suo “Pac-man”
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Maison Karl Lagerfeld lancia il suo “Pac-man”
Maison Karl Lagerfeld lancia il suo “Pac-man”
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La distopica campagna di Balenciaga

La distopica campagna di Balenciaga

Andrea Tuzio · 4 giorni fa · Style

La politica internazionale come fonte di ispirazione. L’attuale clima politico a far da sfondo alle scelte di Demna Gvasalia per la collezione e la campagna SS20 di Balenciaga.

Già durante lo show di Parigi di fine settembre, il riferimento era stato chiaro ed esplicito. Il catwalk si è svolto in una sala della Cité du Cinema di Parigi opportunamente modificata per rievocare in modo inequivocabile il Parlamento Europeo; interamente tappezzata di un colore blu, molto simile a quello caratteristico della UE, la sfilata è stata accompagnata dal sound di BFRND, producer di musica elettronica che viene dalla Francia del Sud ma ormai stabilitosi in Svizzera.
I suoni del 25enne francese sono evocativi, ossessivi e a tratti terrificanti. 
Lo show è stato una gigantesca presa in giro quasi teatrale dell’establishment, connettendo il concetto di potere, quello di identità e dei rapporti sociali.

Cancellando tutti i tweet precedenti Balenciaga ha lanciato un’estensione della campagna SS20 (una serie di modelli fotografati come se fossero candidati politici da Laurence Chaperon, fotografo famoso per le sue campagne politiche), postando un video che guarda alle più importanti problematiche contemporanee (global warming, l’enorme incertezza della politica internazionale e la tensione per le imminenti presidenziali) con un taglio post-apocalittico e distopico, che sa di incubo e di preoccupazione per ogni singolo aspetto della nostra contemporaneità.

Un telegiornale serale angosciante, dove modelle e modelli (pro e non) paludati in vestiti della collezione SS20 (più corporate che mai) annunciano senza alcun tipo di espressività, in modo monotono e con bocche manipolate digitalmente, (ricordano in maniera sinistra i cartoni animati realizzati dai Cambria Studios dove per far muovere le labbra ai protagonisti utilizzavano la tecnica del synchro vox) che l’acqua sta finendo e i pianeti si stanno allineando, il mondo è alla deriva ma non c’è preoccupazione ma rassegnazione, inazione. Un atteggiamento passivo che sembra normale e abitudinario.

I “giornalisti” e i soggetti intervistati emettono suoni che compongono una rumorosa e cupa colonna sonora realizzata stravolta dal duo sperimentale originario di Detroit, Wolf Eyes

Il video è stato diretto da Will Benedict, la campagna è una rappresentazione metafisica del disagio, del tormento e dell’inquietudine che abita in ognuno di noi di fronte alla quale ci poniamo con l’atteggiamento del non-fare dell’uomo inetto, un immobilismo consapevole che ci rende tutti colpevoli. 

La distopica campagna di Balenciaga
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La distopica campagna di Balenciaga
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