Art Porsche chiude l’anno con un’animazione fatta a mano
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Porsche chiude l’anno con un’animazione fatta a mano

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Anna Frattini

Se l’animazione pubblicitaria sembra sempre più appiattita su estetiche generate dall’Intelligenza Artificiale, Porsche sceglie qualcosa di diverso. Arriva così Porsche Holiday, firmato da Parallel Studio, nasce da schizzi a mano. Non è stata utilizzata nessuna intelligenza artificiale. Un dettaglio che oggi suona quasi come una sorpresa e che invece diventa il cuore stesso dell’operazione.

Il film segue una Porsche del 1963 che attraversa il tempo, trasformandosi insieme alle epoche. Ogni frame è costruito con una cura quasi ossessiva come viene spiegato qui, restituendo una qualità materica che si percepisce immediatamente. Parallel Studio ha infatti condiviso anche alcuni materiali di backstage, mostrando un processo fatto di disegni, costruzione, rifiniture e continue revisioni, ribadendo l’artigianalità del progetto.

Una presa di posizione che assume ancora più peso se inserita nel contesto attuale. Negli ultimi mesi, diversi spot generati o assistiti dall’intelligenza artificiale — come quelli firmati da Coca-Cola e McDonald’s — hanno acceso molte discussioni, lasciando spesso una sensazione fredda e distante. Al contrario, una recente campagna diventata virale della catena francese Intermarché ha dimostrato quanto il pubblico continui a riconoscere e apprezzare il valore del lavoro umano.

In questo scenario, Porsche Holiday non sembra tanto un’operazione nostalgica quanto una scelta lucida e controcorrente. Non è solo un esercizio di stile, ma un messaggio rivolto alla community creativa: il valore sta ancora nel processo, nel tempo speso, nell’imperfezione controllata. Non a caso il progetto viene dichiaratamente dedicato alla community, come se fosse un manifesto più che una semplice campagna.

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Scritto da Anna Frattini

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