Photography Queer Icons racconta i corpi della comunità LGBTQIA+
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Queer Icons racconta i corpi della comunità LGBTQIA+

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Collater.al Contributors

A Torino – lo scorso weekend – non siamo stati solo da Liquida Photo Fest ma siamo stati anche da EXPOSED Torino Foto Festival dove Queer Icons rimarrà in mostra fino al 2 giugno. Il progetto – pensato dal Fotogalleriet di Oslo – racconta i volti e i corpi di alcuni componenti della queer community norvegese. A mettere in atto questa operazione è il fotografo Fin Serck-Hanssen che, insieme a Bjørn Hatterud e Caroline Ugelstad Elnæs, mostra vere e proprie storie di vita da un luogo dove l’omosessualità è stata decriminalizzata nel 1972.

La corporalità di questi soggetti ha passato la prova del tempo e delle lotte per i propri diritti liberandosi in espressioni intense che catturano lo spettatore dimostrando la potenza del mezzo fotografico. L’impatto è fortissimo e l’effetto – comunicativamente parlando – mette in chiaro un nuovo ordine, quello di un modo dove mostrarsi queer non è solo liberatorio ma anche normalizzato. La componente stravagante la fa da padrone in moltissimi scatti mentre la materialità della stampa su tessuto mette in chiaro l’intenzione di realizzare qualcosa di concreto, mostrandolo al pubblico torinese senza paura.

Ulf Nilseng© Fin Serck-Hanssen
Brita Møystad Engseth© Fin Serck-Hanssen

Non abbiamo trovato solo gli scatti di Queer Icons per come è stato pensato in Norvegia nel 2022. A venir fotografate, sono anche alcune delle icone queer italiane del calibro di Vladimir Luxuria, Anna Cuccolo, Milovan Farronato e Betty Bee. L’inizio di un percorso che speriamo possa continuare nel tempo.

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Scritto da Collater.al Contributors
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