The Framed Sea, le affascinanti illusioni di Levan Kiknavelidze

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20 Agosto 2019

Il fotografo e architetto Levan Kiknavelidze gioca con illusioni e connessioni impossibili nel suo progetto The Framed Sea.

Realtà e illusione.
Sono questi i concetti alla base di ‘The Framed Sea’, il progetto firmato dall’architetto e fotografo Levan Kiknavelidze che è riuscito a coniugare le sue due anime in 15 affascinanti, ma fittizi, scatti.

Se tutti gli elementi delle fotografie sono reali, infatti, ciò che crea l’illusione sono le distese azzurre fuori dalle finestre e dalle porte protagoniste.
Il Mar Nero della Georgia le prime, berlinesi le seconde.
A dividerli più di 3000 km, ad unirli la storia dell’artista, nato e cresciuto in Georgia e ora residente a Berlino.

Un progetto che ha portato l’autore ad un ragionamento critico nei confronti dei social media, rei, secondo lui, di avere la funzione di vetrine create ad hoc per essere l’anello di congiunzione perfetto tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo realmente.
Tra la perfezione che tentiamo di mostrare e la verità imperfetta che viviamo.

This way of seeking for perfectionism is demonstrated in my series: the framing shows the views to the same sea. And while it appears real, it can also be disbelieved. I think we’ve perfectly customized social media into a medium that illustrates an illusory nature of us,and not the other way around”.

Una serie che parla di connessioni, connessioni impossibili, verità e ricerca costante di qualcosa che non esiste ma che, in qualche modo, riusciamo a rendere reale.

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