Questi sono i video più belli della settimana

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Claudia Maddaluno · 3 mesi fa · Music

Blood Orange – Dark & Handsome (feat. Toro y Moi)

Apriamo la rubrica con un altro bellissimo video a firma Dev Hynes, aka Blood Orange. Il visual accompagna la traccia Dark & Handsome (feat. Toro Y Moi) e, come molte altre dirette da Dev, ha un sapore retrò, accentuato dal formato quadrato ma soprattutto dalla resa VHS o 16mm presente in molte sequenze della clip. Il cameo di Toro Y Moi, invece, è sorprendentemente allo screen di un iPhone.

Smino – Trina

Beh, che dire. Questo video ha camicie Versace, choker di strass, costumi con stampe animalier e auto rosa. In pratica, tutto quello di cui ho bisogno per vivere.

Michael Kiwanuka – Solid Ground | A COLORS SHOW

Cosa è lo Xanax quando c’è Kiwanuka che suona un vintage Rhodes negli studi di Colors?

Willie J Healey – Polyphonic Love

Questo ragazzotto dai capelli rossi che viene dall’Oxfordshire ci piace molto perché ci regala sempre ottime gemme pop. Polyphonic Love è l’ultimo assaggio dal prossimo EP Hello Good Morning che uscirà il 15 novembre. Qualcuno ha detto Lennon?

Easy Life – Nice Guys

Ospiti di un finto talk show cristiano incentrato sul tema dell’astinenza, gli Easy Life offrono una performance dove di patinato c’è solo lo sbrilluccichio dei loro abiti in stile anni ’80. Per il resto, è tutta un’escalation verso l’orrore fino all’uomo tra(s)vestito da Trump.

Oklou – Forever

La producer francese Oklou ha rilasciato in settimana un nuovo singolo dal titolo Forever, accompagnato dal video diretto da Roxanne Gaucherand che ci aiuta a familiarizzare con gli insetti.

Thom Yorke – Last I Heard (…He Was Circling The Drain)

Il primo video estratto dal progetto ANIMA di Thom Yorke è una piccola opera d’arte in bianco e nero. Diretto da Art Camp & Saad Moosajee, il visual presenta diverse tecniche di animazione (dal 3d al 16mm) frutto di un lavoro di un equipe composta da designer, animatori e videomaker.
Le sequenze sono ispirate ai sogni di Thom e rappresentano il senso di alienazione e solitudine dell’individuo nella folla e nella follia moderna.
At its core, our intention was to communicate the experience of feeling completely on your own, surrounded by people you see yourself in but don’t understand, who have lost their minds to the city and can’t see that you need their help.”

HAIM – Now I’m In It 

Paul Thomas Anderson (collaboratore di Thom Yorke) ha diretto il nuovo video delle HAIM che ci dà una nuova idea su come affrontare i periodi no: entrare in un autolavaggio e lasciare che le spazzole si portino via tutto.

Jacques Greene – Stars

Lo scorso venerdì Jacques Greene ha pubblicato il suo secondo disco Dawn Chorus e ora ci porta in viaggio a tutta velocità “tra la strada e le stelle” in questo nuovo video in bianco e nero diretto da Mathieu Fortin che è il sequel di Do It Without You.

Toro Y Moi – Soul Trash

Il cerchio si chiude più o meno dove l’avevamo aperto con Toro Y Moi e il nuovo cortometraggio Soul Trash che accompagna l’omonimo mixtape uscito a inizio anno e, con una serie di sequenze a metà tra il lo-fi e il psichedelico, racconta momenti di vita quotidiana e parti del suo recente tour.

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FKA twigs è tornata con l’attesissimo MAGDALENE

FKA twigs è tornata con l’attesissimo MAGDALENE

Giulia Guido · 2 mesi fa · Music

Sfumature elettroniche, ballate e anche un brano a cappella che ricorda i canti religiosi. Questo e molto altro potete trovare nel nuovo e attesissimo album di FKA twigs. Si chiama MAGDALENE non a caso, dato che per la sua realizzazione l’artista inglese si è ispirata proprio a Maria Maddalena, una delle figure più controverse, sempre al fianco di Gesù, ma passata alla storia con accezioni negative come concubina e prostituta. Così parte un più ampio viaggio che sviscera e onora la figura femminile libera da stereotipi, da imposizioni e  da luoghi comuni. 

“A woman’s time to embrace
She must put herself first”

MAGDALENE è stato anticipato dall’uscita di 4 singoli: Cellophane, Holy Terrain, Home With You e Sad Days, accompagnati da un video musicale e dalla pubblicazione dell’artwork di Matthew Stone che troviamo sulla copertina e che consiste in un ritratto della stessa FKA twigs realizzato nel tipico stile dell’artista inglese composto da grosse pennellate e forme non definite. 

Ascoltate qui sotto MAGDALENE e guardate i video dei singoli, verrete trasportati in una dimensione eterea! 

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Follow God, il video del nuovo singolo di Kanye West

Follow God, il video del nuovo singolo di Kanye West

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Music

Da un po’ di tempo a questa parte Kanye West ha introdotto nella sua vita un filone religioso. Una sorta di percorso di redenzione e di purificazione per il rapper di Atlanta.

La svolta alla religione cristiana ha significato tanto per lui, talmente tanto da farla diventare l’elemento principale del nuovo disco Jesus Is King e che punta a suggellare un legame definitivo con Dio.

La musica contenuta in questo disco rimanda al gospel fin dal primo istante e non è un caso che sia proprio il coro del Sunday Service, celebrato da Kanye durante un corso a Calabasas, a inaugurare il suo ultimo lavoro in studio.
Ma veniamo al singolo: per la pubblicizzazione del video del primo estratto la moglie di West, Kim Kardashian, ha pubblicato sulle sue stories di Instagram parti del video trailer.

L’elemento fondamentale della traccia è l’invito di Kanye a essere seguaci di Cristo rivisitando dei temi religiosi della sua precedente Father Stretch My Hands, Pt. 1 del 2006.
Il brano, che utilizza anche il sample di Can You Lose By Following God di Whole Truth del 1974, sprona a non cedere, nonostante la vita sia piena di ostacoli e momenti bui.
Girato nel Wyoming, il video presenta Kanye insieme a suo padre Ray West. I due camminano attraverso una pianura innevata fino ad arrivare a un ATV in attesa. I due si interrogano su una tematica importante della storia americana: la schiavitù dei neri e il razzismo istituzionale che è da sempre uno dei problemi culturali più importanti del paese.

L’incontro tra i due si svolge in una località dove solitamente Kanye West si rifugia per trovare ispirazione per i suoi lavori. Si potrebbe dire che questo luogo sia per lui quasi un mausoleo della creatività, un luogo spirituale dove si ritira per concentrarsi meglio.
Le riprese del video sono state volutamente svolte in quella località che è lontana dall’America Hollywoodiana spesso rappresentata dai colleghi. Kanye infatti, oltre a essere emotivamente legato a quel luogo, ha deciso di girare il video in una realtà più vera lontana dai riflettori e dalla caoticità che caratterizza le grandi città americane quasi a voler rendere il tutto un po’ più intimo, una vera chiacchierata tra padre e figlio.

Dopo aver visto il video di West “Follow God” puoi ascoltare Jesus Is King qui sotto!

Testo di Anna Cardaci

Follow God, il video del nuovo singolo di Kanye West
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Quattro domande per Funk Shui Project e Davide Shorty

Quattro domande per Funk Shui Project e Davide Shorty

Claudia Maddaluno · 2 mesi fa · Music

Punta di diamante dell’hip-hop italiano è quest’album che mette insieme il collettivo funk-jazz Funk Shui Project con il rapper Davide Shorty.
Si intitola “La Soluzione” e arriva dopo la collaborazione dello scorso anno con “Terapia di gruppo”.

Il disco è un’ulteriore conferma del talento di questo progetto che mescola le influenze della black music con il rap italiano di Neffa e il jazz.
Le otto tracce scivolano leggerissime dentro le nostre orecchie, pur affrontando temi e mood molto differenti tra loro: l’amore, ma anche l’ironia, le difficoltà di essere musicisti oggi e l’incertezza del futuro, i problemi e, appunto, le soluzioni.

Abbiamo raggiunto il collettivo per scoprire qualcosa in più sulla loro recente uscita.

Ciao ragazzi, siamo molto curiosi di sapere come nasce “La soluzione”, i problemi che vi hanno spinto e la soluzione che avete trovato

Questo disco è nato spontaneamente, nel senso più stretto del termine.
L’esperienza di “Terapia di gruppo”, man mano che si susseguivano i concerti in giro, ha fisiologicamente intensificato sia i rapporti tra di noi che la sintonia artistica. “La Soluzione” è la consapevolezza di essere sulla strada giusta e di aver superato la tempesta.
Lo abbiamo partorito nelle pause tra una data e l’altra ed è stato impossibile frenare il flusso, così eccoci di nuovo qua!

Il vostro è un disco in cui si respirano mood e generi differenti. C’è un album che più di tutti vi ha ispirato in fase di creazione? 

Swimming di Mac Miller è un disco che ci ha ispirato già nel periodo del nostro lavoro precedente, è una costante dei nostri ascolti recenti. Le vere ispirazioni di questo album però si possono individuare direttamente dai sample e dal sound che abbiamo voluto imprimere nei pezzi. Queste nette connotazioni si delineano attraverso l’influenza  dei grandi compositori italiani di nostro riferimento che ci hanno appunto ispirato per questo disco.

A proposito di processo creativo, come lavorano in studio il collettivo Funk Shui Project e Davide Shorty?

Diciamo che non abbiamo un vero e proprio iter fisso, tutto può nascere da un’idea di ciascuno di noi anche se, normalmente, Natty Dub tira fuori dal cilindro qualche sample o direttamente qualche scheletro d’arrangiamento, Jeremy segue con le sue linee di basso ed il tutto passa nelle mani e nella penna di Davide. Ovviamente poi segue l’insert di tutti gli strumenti necessari e delle session di rifinitura in studio. Ma questo è un esempio, di fondo lasciamo che sia l’ispirazione a far scattare la scintilla per la creazione di ogni canzone.

La vostra traccia preferita dell’album e perché.

“La Soluzione”, perché è la più rappresentativa sia per come tratta la il tema della situazione sociale che il testo racconta, sia per il sound con il suo gusto classico ma che non rimane ancorato alla classicità come schema musicale.

Quattro domande per Funk Shui Project e Davide Shorty
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Ecco il programma della 5ª edizione di Linecheck

Ecco il programma della 5ª edizione di Linecheck

Giulia Guido · 2 mesi fa · Music

Prende il via oggi Linecheck, lo showcase festival che attraverso un denso programma di  incontri, workshop, live show e concerti affronterà il tema della musica di oggi e di come evolverà in futuro. Il focus di quest’edizione sarà sugli anni ’20, quelli che ci accingiamo a vivere, perché per ogni secolo la soglia del primo ventennio sancisce un punto di svolta in cui il secolo precedente sbiadisce come un ricordo lontano e i nati negli anni ’00 fanno capolino sulla scena. Inoltre, il tema chiave sarà quello della diversità e dell’ inclusione, sempre affrontato all’interno del contesto musicale, che si adatta alla perfezione anche alla scelta del Guest Country di quest’anno, ovvero il Canada, Paese che con il suo 22% di cittadini stranieri diventa simbolo del multiculturalismo per eccellenza. 

#SoundsLikeDiversity

Inserito all’interno della Milano Music Week – di cui è content partner – Linecheck 2019 animerà per sei giorni la città di Milano, dividendo gli eventi tra gli spazi di BASE Milano, dove recentemente sono state aperte la musicROOMS con un piccolo anfiteatro interno la CAPSULA dotata di suono immersivo in 3D, i Magazzini Generali e sei locali in Zona Navigli (Caffè Zanardi, Jacaranda Liuteria Artigiana, Ex Fornace, NonostanteMarras, Ostello Bello, Rocket). 

Linecheck ha in serbo una scaletta di artisti e ospiti nazionali e internazionali come Seun Kuti, figlio del musicista e attivista pioniere dell’afrobeat Fela Kuti, che oggi ha preso il suo posto come cantante negli Egypt 80; Giorgio Poi, artista italiano attivo a livello internazionale arrivando a essere chiamato dai Phoenix per aprire le date del loro tour mondiale e il canadese Pierre Kwenders che attraverso il collettivo Moonshine punta a diffondere l’originalità culturale di Montréal. 

Appaiono nella line-up del Linecheck anche il sound anni’80 dei Karpov Not Kasparov, la voce sensuale di Emmanuelle, la fusione di soul, jazz, funk e rap di Blu Samu, l’R’n’B di Arlo Parks, l’indie-folk di Eugenia Post Meridiem e il prog-post-math rock dei The Pier

Anche il Canada farà la sua parte con i Godspeed You! Black Emperor, i Doomsquad, i Plants and Animals, Ouri, i Booty EP, Gan aka respectfulchild e Tanya Tagaq che porteranno i suoni del loro Paese, dimostrando ancora una volta che la musica è lo strumento perfetto per abbattere le barriere e i confini. 

Ma non ci saranno solo live show e concerti, a intrattenere il pubblico ci sono in programma esperienze create ad hoc come quella di WAAM Tours che racconta le trasformazioni di Tortona, da quartiere operaio a polo creativo e museale e quella di ARTKADEMY incentrata sulla street art.

Scopri tutti i dettagli di Linecheck 2019 sul sito ufficiale e preparati a sei giorni di eventi con la loro playlist che trovi qui sotto! 

Ecco il programma della 5ª edizione di Linecheck
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Ecco il programma della 5ª edizione di Linecheck
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