Art Le acque tormentate di ReA! Fair
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Le acque tormentate di ReA! Fair

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Giorgia Massari

Dall’autunno 2020, ogni anno la fiera d’arte indipendente ReA! propone una selezione di 100 artisti emergenti internazionali e di grande talento. Durante la terza edizione dell’anno scorso, svoltasi ad ottobre nei bellissimi spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, una giuria di esperti ha selezionato dieci artisti per il premio ReA! Art Prize 2022. I vincitori sono oggi protagonisti della mostra collettiva “Troubled Waters”, aperta fino al 28 maggio da Lampo (all’interno del complesso riqualificato di Scalo Farini).

Troubled Waters ReA! Fair | Collater.al

La mostra, curata dal team curatoriale di ReA! (Maria Myasnikova, Rita Meschiari, Erica Massaccesi, Paola Shiamtani, Milena Zanetti e Vittoria Martinotti), pone in dialogo le opere dei giovani artisti Dario Filippis, Gabriel Cautain, Lea Colombier, Michele Bazzoli, Omar Gabr, Qikai Guo, Simla Iceli, Stefano Ferrari, Tarzan Kingofthejungle e Yingming Chen. Tutti con background diversi e pratiche artistiche eterogenee. 

Il tema scelto dalle curatrici celebra l’errore come possibilità, rifacendosi alla storia di Donna Haraway in cui le disavventure di dieci personaggi si intrecciano. Il titolo stesso – letteralmente “acque tormentate” – si riferisce a situazioni difficili, nelle quali è facile avere paura, agitarsi e cercare disperatamente un’uscita, ma dove invece dovremmo imparare a rilassarci, accettarle e accoglierle. Sguazzare quindi nelle acque torbide, senza cercare di schiarirle. Allo stesso modo, all’interno dello spazio espositivo, le opere dei dieci artisti coesistono tra loro, senza la pretesa di amalgamarsi ma mantenendo piuttosto una certa autonomia.
Immaginandosi dunque un luogo senza tempo, una Terra in decadenza, vuota e deserta, le curatrici allestiscono un ambiente cupo, illuminato dalla sola luce naturale e dalle lanterne di Tarzan Kingofthejungle, che contribuiscono nel creare un’atmosfera magica.
Le opere, uniche superstiti in questa dimensione onirica, popolano la sala come creature mistiche o come reperti del passato, di un’epoca dimenticata. Dei jeans fluttuano nell’aria (Tension, Gabriel Cautain), dei cani in ceramica sono cristallizzati nel tempo (Cosa succede alle cose che finisco?, Dario Filippis), un enorme insetto emerge al centro della stanza (Evolutionary Inspiration Monument, Stefano Ferrari). Sono le opere dei giovani artisti che in questo spazio acquistano un’identità ambigua. 

La raffinata selezione non fa altro che incuriosirci sugli artisti che il team ReA! presenterà durante la quarta edizione di quest’anno, che si terrà dal 12 al 15 ottobre sempre alla Fabbrica del Vapore di Milano.  

Ph Credits Ruben Gagliardini
Credits all the artists and ReA! Fair

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Scritto da Giorgia Massari
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