Gli animali urbani di ROA arrivano all’università di Gent

Gli animali urbani di ROA arrivano all’università di Gent

Emanuele D'Angelo · 1 settimana fa · Art

Lo street artist ROA ha appena terminato il suo ultimo lavoro sulla facciata del GUM (Gent University Museum) in Belgio.
L’università e il museo faranno “da cornice” al suo bellissimo mucchio di scheletri, tra cui quello di un elefante, un rinoceronte, un orso grizzly e un okapi.

Di lui si conosce molto poco, ma una cosa è risaputa: da piccolo lo street artist belga ROA voleva fare l’archeologo e andava per le campagne a raccogliere piccoli teschi di uccelli e roditori che poi si divertiva a disegnare.

Gli animali sono infatti la sua vera ossessione, un tema ricorrente nella sue opere. Sono senza dubbio la sua principale fonte di ispirazione, sceglie gli animali in base al luogo in cui si trova.

Nei suoi graffiti egli unisce la vita, la morte e la vita dopo la morte. Ai toni di grigio dominanti nelle sue opere, egli affianca solo il rosso che sgorga dalle ferite aperte e sanguinanti di questi grossi animali.

Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con Wallin‘ ed è stato realizzato per la seconda parte dell’apertura del Museo dell’Università di Gand.

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Ian Berry invade il mondo con le sue proiezioni

Ian Berry invade il mondo con le sue proiezioni

Giulia Guido · 1 settimana fa · Art

Due mani che applaudono. Ian Berry, artista conosciuto a livello internazionale per i suoi quadri fatti di jeans, ha scelto questo gesto, semplice ma d’impatto, per ringraziare tutti coloro che hanno combattuto la battaglia contro il Coronavirus in prima linea. Infermieri, medici, volontari, ma anche chi non ha mai smesso di lavorare garantendo alla popolazione cibo e beni di prima necessità, l’applauso di Ian Berry va a tutti loro e per farlo arrivare il più lontano possibile quella che è nata come una semplice grafica si è trasformata in una proiezione. 

Il passaggio è stato estremamente naturale: in effetti, le due mani che vediamo sono proprio quelle di Ian Berry, l’artista si è ispirato a una foto scattatagli da suo figlio mentre applaudiva e l’ha trasformata in una grafica. Una volta terminata ha cercato un modo per poter diffondere questo simbolo, e il suo messaggio, a più gente possibile. 

Così, da un mese circa, cominciando da Londra e arrivando in Italia, negli Stati Uniti, in Svezia, in Messico e in molti altri paesi, le mani che applaudono di Ian Berry vengono proiettate su facciate di case, su monumenti o semplicemente su distese d’erba. 

Sul suo profilo Instagram, l’artista ci invita a unirsi al suo ringraziamento e ci chiede “a chi va il vostro applauso in questo momento?”. 

Ian Berry invade il mondo con le sue proiezioni
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“S U P E R – S P A C E”, l’ultima opera di Giulio Vesprini

“S U P E R – S P A C E”, l’ultima opera di Giulio Vesprini

Giulia Guido · 1 settimana fa · Art

Dopo quasi tre mesi di stop, gli street artist stanno tornando a riappropriarsi delle strade e tra loro non manca Giulio Vesprini, artista italiano a tutto tondo, capace di passare dalla grafica all’illustrazione, dalla pittura alla street art, dalla fotografia all’architettura eccellendo in ognuna di queste discipline. Il suo primo progetto dopo il lockdown punta proprio a riqualificare una zona di Cascinare, piccola frazione di  Sant’Elpidio a Mare, località vicino alla sua Civitanova Marche, invitando i cittadini a tornare a giocare e a trascorrere del tempo all’aperto. 

L’opera di chiama “S U P E R – S P A C E” e ricopre l’intera superficie di un campetto su cui il rosso e il blu si fondono attraverso linee e forme, diventando un simbolo di unità e di coesione. Oltre a rappresentare una sorta di connessione, il lavoro di Giulio Vesprini è l’emblema di un ritorno alla normalità e, proprio per questo, va a celebrare il luogo di aggregazione per eccellenza, dove cultura, sport e natura si uniscono. 

Quello di Giulio Vesprini è un invito a uscire, ad abbandonare gli schermi e le videochiamate che in questi mesi sono diventati pane quotidiano, e riprendere i veri spazi di incontro, che non possono essere sostituiti.

Scopri qui sotto “S U P E R – S P A C E” e per sapere di più sull’arte di Giulio Vesprini visita il suo sito e il suo profilo Instagram

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💣 Z O O M Oggi vi racconto la prima storia, dedicata al calcio, prossimamente quella dedicata alla pallacanestro…per questo mio ultimo lavoro. Volano i droni sopra il #playground Una delle foto a cui tengo particolarmente è questa…disteso tra i colori della superficie dipinta. Oltre a rappresentare una scala di rapporti precisa tra me e la grande area interessata, c'è l'abbraccio alla storia dei luoghi che scopro ogni volta grazie a questa meravigliosa disciplina legata agli spazi urbani. Due colori: Rosso e Blu. Molti di voi sanno che nelle mie opere questi due colori spesso dialogano nelle forme più o meno astratte e diluendosi nelle varie tonalità generano delle emozioni, una sorta di arte introspettiva. Durante le settimane di lavoro sulla piastra polivalente ho ascoltato tante storie, molte persone sono passate a vedere i progressi, una su tutte si è soffermata sulla scelta dei colori nata come omaggio geografico alla frazione di Cascinare che guarda il mare dal suo versante ma anche come memoria sportiva per una piccolissima comunità. Mai come in questo caso però i due colori si intersecano in una storia più profonda, nelle radici di un paese dove i ragazzi dell'immediato dopoguerra giocavano con un pallone fatto di stracci. Ho approfondito, sono stato messo in contatto con Nazzareno Lucidi conoscitore della storia sportiva del luogo, con estrema gentilezza mi fornisce alcuni testi, una cronologia di fatti che non lascia più nessun dubbio, quei colori non sono, quei colori appartengono, l'inconscio è l'invisibile che governa e guida la maggior parte delle nostre scelte, il Rosso e il Blu nelle infinite sfumature della vita…qui sotto un breve passaggio dei testi storici recupetarati: "…INSIEME NEL ’68 INCOMINCIANO A CERCARE GIOCATORI CHE ADERISSERO AL PROGETTO CASCINARE E INCOMINCIARONO ANCHE A CERCARE I COMPLETI PER GIOCARE CHIEDENDO LE MAGLIE AL CONTE CARLO SABATUCCI FRISCIOTTI STENDARDI DELLA CIVITANOVESE CALCIO CHE GENEROSAMENTE DONA ALLA NASCENTE SOCIETA’ SPORTIVA DUE MUTE COMPLETE DI ABBIGLIAMENTO SPORTIVO DI COLORE ROSSOBLU…" @giorgio_videomaker @giuliagraz_ @alessiopignotti81 #streetart #designinspiration #urbanartchannel

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HOMEMADE: 17 corti di celebri registi girati durante il lockdown

HOMEMADE: 17 corti di celebri registi girati durante il lockdown

Giulia Pacciardi · 1 settimana fa · Art

Nessun budget, nessuna attrezzatura, nessun cast d’eccezione.
Netflix lancia oggi HOMEMADE, una serie di cortometraggi ad opera di registi acclamati in tutto il mondo girati durante il periodo di isolamento degli scorsi mesi.
Il progetto, Prodotto da The Apartment Pictures e Fabula, nasce per celebrare il cinema e l’inesauribile creatività di chi lavora con la settima arte, uomini e donne che sono riusciti a incanalare le loro energie anche durante una pandemia globale, dimostrando, proprio come voluto dalle case di produzione, che non c’è sempre bisogno di grosse risorse per riuscire a creare qualcosa di nuovo e potente.

I registi che hanno preso parte a questa iniziativa sono alcuni fra i più acclamati e premiati degli ultimi anni e, direttamente dalle loro case, hanno raccontato storie intime e personali ma anche di fantasia.

Tra di loro anche Paolo Sorrentino che ha raccontato Homemade con queste parole:

Homemade è stata una grande sfida per chi desidera narrare. Trovare nella propria casa, e senza nient’altro a disposizione una storia e dei personaggi mi ha fatto sentire come quando, da ragazzino, sognavo di fare questo lavoro.

Mentre aspetti il 30 giugno, data in cui i corti verranno rilasciati su Netflix a livello globale, guarda qui il trailer e scopri i nomi dei registi che hanno partecipato.

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I Disegnini di Anna Magni, semplici e ironici

I Disegnini di Anna Magni, semplici e ironici

Giulia Guido · 1 settimana fa · Art

“A volte mi sorprendo quando parlo con una persona e questa persona è intelligente”.

Questa e altre decine e decine di frasi simili vi aspettano sul profilo Instagram @idisegnini. 

La mente e la penna dietro i sempre più famosi Disegnini sono quelle di Anna Magni, graphic designer che ha trovato un modo divertente per esprimere i propri pensieri. 

Sempre armata di bloc notes e penna, Anna Magni osserva il mondo che ci circonda e ne restituisce una visione ironica, cinica, critica ed esilarante attraverso schizzi o semplici frasi. Infatti, sebbene si chiamino disegnini, molte volte ci troviamo davanti a frasi più o meno lunghe, moderne poesie che catturano aspetti differenti della quotidianità, ma anche i dubbi e le ansie legate alla vita. 

I lavori di Anna Magni sono un vero toccasana e finalmente avrete la sensazione che qualcuno la pensa esattamente come voi. 

Noi ne abbiamo selezionati solo alcuni, ma per scoprire tutti i disegnini di Anna Magni andate sul profilo Instagram. 

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