Negli ultimi anni, soprattutto in seguito all’uscita di alcuni film, sentiamo spesso parlare di rinascita del cinema. Possiamo citare Oppenheimer, Barbie, Poor Things tra le produzioni straniere, o C’è ancora domani e il più recente Parthenope se vogliamo rimanere in Italia. Si tratta di film che riescono a far arrivare in sala un numero di persone talmente alte, fin dai primi giorni, che in effetti è impossibile non notare un cambiamento rispetto a qualche anno fa.
I motivi possono essere ricercati in più aspetti. Uno di questi può essere legato al normale ciclo vitale delle cose, in particolar modo dei servizi di streaming, che dopo aver vissuto un boom ora cominciano a scricchiolare, aumentando i prezzi degli abbonamenti e inserendo le temute pubblicità.
Parte del merito non può non essere dato ai grandi budget investiti in campagne marketing che a volte partono un paio di anni prima dell’uscita dei film e che prevedono eventi, campagne OOH, guerrilla marketing e merchandising.
Un altro motivo può essere sicuramente legato al “periodo Covid” e “post-Covid” che hanno visto i cinema chiudere le proprie porte – a volte a tempo indeterminato – e quando è tornata la possibilità di sedersi in poltrona con tutti i comfort non ce la siamo fatta scappare.
Sappiamo tutti che quando si parla di comfort legati al mondo del cinema si parla di popcorn. Bene, in questi ultimi anni abbiamo capito che anche quando si parla di marketing legato al mondo del cinema si parla di popcorn, più nello specifico di popcorn bucket.

Si tratta di un oggetto che esiste da sempre, o per lo meno da quando esistono i popcorn al cinema ed è semplicemente il contenitore nel quale vengono serviti i popcorn. Alcuni possono essere di cartone e altri di plastica dura e nella maggior parte dei casi ci sono in più dimensioni, dalla più piccola fino alla Jumbo. Fino a qualche anno fa, le azioni più creative prevedevano una personalizzazione da parte di brand o di cinema che andavano a intaccare l’estetica in maniera davvero poco invasiva.
Solo ultimamente il livello di customizzazione si è elevato sempre di più, arrivando a modificare il design del contenitore a seconda del film in sala. Molti potrebbero considerarlo un oggetto inutile, o uno spreco di soldi, visti i prezzi che possono andare da 20$ a oltre 60$, ma oggi è considerato uno degli oggetti più bramati dal pubblico, un vero pezzo da collezione.
Visto che negli US il cliente ha sempre ragione, molte aziende nazionali che gestiscono cinema hanno cominciato a produrne di assurdi, con l’obiettivo di diventare virali e alzare i prezzi alle stelle. Emblematico, in questo senso, è il popcorn bucket prodotto in occasione di Dune 2 che, con un design considerato ambiguo, è diventato per settimane protagonista di meme e video su TikTok, portando anche il presentatore americano Jimmy Kimmel a prenderne in giro la forma insieme all’intero cast del film.
Ma non è l’unico caso.
Un altro caso che non è passato inosservato è quello del film Deadpool & Wolverine. Lo scorso 30 maggio, infatti, Ryan Reynolds ha postato un video di presentazione del popcorn bucket, commentando «Years from now they will look back at 2024 as the year the War of the Popcorn Buckets began» («Tra qualche anno, guarderanno al 2024 come l’anno in cui iniziò la Guerra dei Popcorn Bucket»).
In effetti quello dei popcorn bucket è un trend cominciato in sordina qualche anno fa ed esploso definitivamente quest’anno.
Per non lasciare indietro nessuno, possiamo citare quello luminoso per Inside Out 2, quello a forma di Corvette rosa per l’uscita di Barbie, quello a tema Beetlejuice per il sequel del film di Tim Burton del 1988.


Ma possiamo continuare all’infinito parlando del bucket per Cattivissimo Me 4 a forma di un vero e proprio marsupio per neonati, guardando a quello che accompagnerà tra qualche giorno l’uscita del Gladiatore 2 a forma di Colosseo, o andando a ripescare quello che viene considerato il primissimo popcorn bucket customizzato in questo modo, realizzato nel 2019 per l’uscita di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, a forma di R2-D2.


Ora, potremmo stare qui a fare una leggera critica su come sia ipocrita lamentarsi del costo dei biglietti del cinema se poi siamo disposti a pagare 60$ quello che in fin dei conti rimane un contenitore per i popcorn. Ma se il design di questi popcorn bucket riesce ad attirare più pubblico in sala, riempire i cinema e permettere alle persone di tornare a casa con un ricordo del film, possiamo definirla una mossa di marketing che ha fatto centro e che se non ne avete uno è perché non lo hanno ancora fatto del vostro film preferito.

