Ronnie Van Hout, artista di Melbourne, realizza opere che ritraggono soggetti inquietanti, sculture dalle notevoli dimensioni che mescolano parti del corpo umano ad oggetti domestici scelti praticamente a caso. La sua ultima creazione è forse una delle più inquietanti e spaventose mai realizzate.
La mano ibrida “Quasi”, alta circa 5 metri, si trova sul tetto della Wellington City Gallery in Nuova Zelanda. L’artista ha realizzato il soggetto attraverso scansioni della sua stessa mano, sul quale palmo è impressa la sua faccia e lo definisce “autoritratto parziale”.
L’ opera era stata originariamente installata nella sua città natale dopo il terremoto avvenuto nel 2011, precisamente a Christchurch.
Inutile dire che le reazioni degli spettatori siano state abbastanza contrastanti, alcuni dei quali non hanno perso occasione di riportare il loro parere sui social descrivendola come “orribile” e “mostruosa”, non ci stupisce se a qualcuno di loro abbia causato incubi.
Testo di Elisa Scotti



