In Skidmarks, Al Badiya Studio ci accompagna in un racconto intimo e viscerale all’interno dell’universo quotidiano di Lahcen Iwi, scultore marocchino che ha trasformato la materia di scarto in arte viva. Cresciuto a Marrakesh tra le mani e le ruote del padre gommista, Lahcen ha sviluppato fin da giovane una sensibilità unica per la forma, la materia e il potenziale narrativo degli oggetti abbandonati. Oggi, nel suo studio-laboratorio, ogni pezzo di pneumatico usato diventa parte di una nuova identità, come nel suo Tire Lion, scultura iconica che accoglie i viaggiatori all’aeroporto Mohammed V di Casablanca.
Il progetto video di Al Badiya Studio non è un semplice documentario, ma un ritratto autentico del ritmo di lavoro, dei gesti ripetuti e della ritualità del processo creativo di Iwi. La camera si muove tra le trame nere e consumate della gomma, svelando un’estetica ruvida e profonda, che fonde la tradizione marocchina con una visione contemporanea dell’arte nordafricana. Lo studio diventa un luogo di trasformazione, dove ogni solco, ogni taglio, ogni impronta lasciata dalla gomma racconta storie di resistenza, memoria e rinascita.
«Ogni segno lasciato racconta una storia — di movimento, di resistenza, di divenire».
Fondata a Marrakesh, Al Badiya Studio è un’agenzia creativa che realizza editoriali e documentari capaci di riscoprire l’essenza delle radici marocchine, con l’obiettivo di unire — e non dividere — le culture del Mediterraneo. Skidmarks è uno di quei progetti che lascia un’impronta, letteralmente.
Production by Al Badiya Studio Photography by Francesco Corti Executive Producers by Younes El Ouafiq & Salaheddine Farhane Sculptor Lahcen Iwi