Photography “The great empty” visto dal New York Times
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“The great empty” visto dal New York Times

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Emanuele D'Angelo

Da Parigi a New York, passando per Monaco, Los Angeles, Hong Kong, Pechino, Milano e Nuova Delhi, il nuovo progetto del New York Times, racconta il lockdown causato dal covid-19 nel progetto “The great empty”.
Sempre più paesi sono costretti ad adottare restrizioni di uscita più o meno severe per combattere la pandemia. Mentre paesi come l’Italia hanno adottato regole di contenimento totale, altre nazioni hanno finora “semplicemente” chiuso alcune aree. Tutto il mondo vive un’atmosfera irreale, i luoghi pubblici vengono abbandonati dalla gente e i supermercati presi d’assalto.

Il New York Times presenta al meglio il suo progetto: “Questo vuoto attuale è una necessità sanitaria. Può far pensare alla distopia, non al progresso. Ma alla fine conferma anche che, ascoltando gli esperti e restando a casa, non abbiamo perso la nostra capacità di unirci per il bene collettivo. Queste immagini ti perseguitano e ti perseguiteranno, sembrano film apocalittici, ma in un certo senso trasmettono anche un messaggio di speranza”.

Il progetto del New York Times contempla il vuoto creato dall’isolamento in luoghi solitamente affollati, caotici, pieni di gente. Un modo per illustrare e ricordare il cambiamento radicale delle nostre abitudini in questi tempi di crisi sanitaria globale. 
Dai luoghi turistici ai piccoli ristoranti tipici, è l’assenza di vita a sconvolgere questi posti comuni, ognuno più suggestivo dell’altro.

Scatti che racontano il silenzio di tante città, con l’auspicio che si possa tornare più in fretta possibile alla vita di tutti i giorni.

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Scritto da Emanuele D'Angelo
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