Best of 2020 – NSFW Photography

Best of 2020 – NSFW Photography

Federica Cimorelli · 2 anni fa · Photography

I progetti fotografici NSFW (not safe for work), nonostante l’acronimo che usiamo per definirli, non raccontano solo storie di nudo. Sono articoli che parlano di rapporti fragili e delicati, sono progetti trasparenti, estremamente sinceri e vulnerabili.

Qui trovate i 10 articoli più letti durante quest’anno, ma se non doveste averne abbastanza, abbiamo un intero archivio pronto per voi.
Buona rilettura.


La libertà senza veli negli scatti di Birdee


Blackbird fly, blackbird fly / Into the light of the dark black night, così cantavano i Beatles più di cinquant’anni fa, ed è proprio questa canzone, e il suo messaggio di libertà, a ispirare Jamie Johnson nella scelta di quello che oggi è il suo nome d’arte, Birdee.
Le sue fotografie analogiche analizzano i temi della femminilità, della forza e della grazia. I suoi soggetti sono corpi spensierati, decisi e tenaci sempre a contatto con l’acqua.


Erotic Photography, l’ultimo libro di Leonardo Glauso


Sensuali e passionali, belli come le ragazze che ritraggono e in bianco e nero, così sono gli scatti di Leonardo Glauso racchiusi nel suo ultimo libro “Erotic Photography”. 
Questa pubblicazione è una collezione di fotografie di nudo in bianco e nero che contemporaneamente rivelano e nascondono i soggetti come delle sculture di marmo. Niente elementi di disturbo, niente fronzoli, nessuna distrazione dalla bellezza sensuale, pura e intima dei corpi protagonisti.


Corpi in libertà, la fotografia di Lucas Cerri


Lucas Cerri nasce come musicista ma con il tempo, oltre a esprimere emozioni, pensieri e sentimenti attraverso note e melodie, ha cominciato a farlo anche attraverso le immagini. 
Le sue fotografie sono intime e delicate, hanno come soggetto principale il corpo umano ed esprimono un particolare senso di libertà. 


La fotografia analogica e femminile di Tamara Lichtenstein


Potrebbero essere i frame di un film, o le fotografie di un diario personale degli anni ’80. Gli scatti analogici di Tamara Lichtenstein racchiudono una bellezza senza tempo che non stanca mai. 
Al centro della sua ricerca artistica c’è l’universo femminile e le sue sfaccettature: volti e corpi senza filtri e bellezze naturali, i suoi scatti hanno uno stile unico impossibile da dimenticare.


La bellezza senza veli negli scatti di Guen Fiore

I ritratti femminili di Guen Fiore raccontano e mostrano la bellezza della donna a 360° gradi. 
Nelle sue fotografie il suo taglio personale e la sua visione della bellezza sono sempre i protagonisti indiscussi. 
I suoi soggetti sono principalmente giovani donne catturate nei loro momenti più intimi: sono naturali, senza veli e senza limiti.
Gli sguardi fieri, felici, malinconici e pensierosi, i gesti delicati e sospesi rendono ogni scatto più bello del precedente, manifesto di una bellezza unica e universale.


La fotografia concettuale e sofisticata di Eva Milkonskaya


Dopo aver guardato le fotografie di Eva Milkonskaya tutto ciò che ci circonda diventa superfluo. I suoi scatti riescono a dare forma alle emozioni: sono immagini estremamente minimali, complesse e profonde.
Le sue fotografie riescono a comunicare la profondità dell’animo umano, sono immagini fuori dalla realtà, istantanee senza luogo, ferme nel tempo.


BODY, Lotte van Raalte e il corpo delle donne


BODY, l’ultimo progetto della fotografa Lotte van Raalte, è una vera e propria ode al corpo femminile, è una ricerca spasmodica del reale e della vera bellezza. 
Questo progetto ci racconta la verità e ci presenta il corpo della donna in maniera inedita: sono fotografie di donne reali dotate di tutti quei dettagli a cui non siamo abituati ma che sono i segni che distinguono un corpo dall’altro e che fanno la differenza.


Le donne riprendono il controllo del proprio corpo negli scatti di Arianna Genghini


Sensuali ed eteree, le fotografie di Arianna Genghini non sono solamente belle, ma sono il manifesto di un modo di percepire il corpo della donna lontano da cliché e preconcetti. 
Le sue fotografie spiccano per l’attenzione ai dettagli, per la luce, lo styling ma soprattutto per il messaggio che portano con sé. Nelle sue fotografie la nudità esprime la libertà della donna, è la dimostrazione che si può essere padroni del proprio corpo, anche a patto di scontrarsi con le restrizioni della società.


La fotografia intima e poetica di Berber Theunissen

Ogni imperfezione, ogni cicatrice, ogni piega, ogni piccolo difetto diventa un valore aggiunto nelle fotografie di Berber Theunissen. 
In una società in cui tutto deve apparire perfetto, al limite dell’impossibile, i suoi scatti ci riportano alla normalità, ci mostrano un altro lato della femminilità attraverso corpi normali, con tutti i loro bellissimi difetti. 
Il suo progetto Skin apre le porte a momenti di intimità, in cui la pelle è l’unico abito dei corpi fotografati, ma più sfogliamo le foto, più capiamo che il focus non è sulla pelle, ma su cosa c’è sotto di essa. 


Anna Forsterling, una fotografa vitale


Sguardi ipnotici, gentili strette di mano, abbracci premurosi e gesti di conforto: quelle di Anna Försterling sono fotografie vive e intense. I suoi scatti mettono in relazione corpo e anima, collegano arte e vita e sono un’esplosione di purezza e umanità. Guardando le sue fotografie si riesce a percepire la viva sensazione di una carezza sulla pelle, della durezza dei muscoli contratti e dell’intensità dei respiri profondi. 

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Bottega Veneta, Gaetano Pesce e Kate Moss

Bottega Veneta, Gaetano Pesce e Kate Moss

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Domani 29 novembre si aprono le porte della 18esima edizione di Design Miami/, la settimana dedicata all’arte, nella splendida città della Florida. 

Tra i tanti espositori presenti, l’attenzione si è concentrata sulla maison italiana Bottega Veneta che  porterà il suo progetto realizzato insieme allo scultore, designer e architetto italiano Gaetano Pesce. Sarà in vendita una selezione delle 400 sedie in resina colorata, il progetto ha come titolo Come stai?, che hanno fatto da scenografia allo show dedicato alla Spring/Summer 2023 di Bottega Veneta di Milano a settembre. 

Le sedute sono anche il centro di un nuovo libro in edizione limitata, che la maison ha commissionato in cui si racconta la genesi, il criterio e l’evoluzione di questa collaborazione oltre a darci una visione su quelli che sono i punti di congiunzione che esistono tra Pesce e il direttore creativo di Bottega Veneta Matthieu Blazy. All’interno si trovano anche le parole dello stesso Balzi, della curatrice di Design Miami/ Maria Cristina Didero, oltre a un’intervista a Gaetano Pesce e al critico, storico dell’arte e curatore svizzero Hans Ulrich Obrist.

Il 30 novembre, presso lo spazio espositivo, è in calendario anche un book signing anticipato da un’immagine che ha messo insieme tutti gli elementi che fanno da base al progetto: moda, design e arte. Un ritratto destinato a diventare iconico realizzato da Sander, che ritrae la meravigliosa Kate Moss completamente nuda e adagiata su una delle sedie della serie Come stai?.

 

 
 
 
 
 
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Slam Jam x Nike Air Force 1, un viaggio da Milano a New York e ritorno

Slam Jam x Nike Air Force 1, un viaggio da Milano a New York e ritorno

Andrea Tuzio · 2 settimane fa · Style

La nuova collaborazione tra Nike e Slam Jam parla di un viaggio, quello fatto da Luca Benini, fondatore di Slam Jam, a New York, per la prima volta a metà degli anni ’80. 
Ciò che colpì Benini fu la stessa energia che Milano e New York esprimevano pur offrendo però espressione opposte di questa stessa energia e che, se messe in connessione, erano in grado di generare qualcosa di totalmente inaspettato. Ed è proprio da questa congiunzione che nacque Slam Jam.

Il 2022 è l’anno in cui Nike celebra i 40 anni dell’Air Force 1 e per questa occasione Slam Jam ha reinterpretato proprio una delle sneaker più iconiche dell’azienda di Beaverton, dando forma alle diverse forze che plasmano il nostro mondo, in una sorta di viaggio metaforico da New York a Milano. 

Il frutto di questa nuova interpretazione è la nuova Slam Jam x Nike AF1, un viaggio da Milano a New York e ritorno – realizzata in due colorway classiche, bianca e nera –  che, in una veste del tutto rinnovata, include il contesto sociale, culturale e architettonico dei due punti nevralgici della collaborazione, New York City e Milano, caratterizzati da elementi differenti ma allo stesso tempo complementari e che convivono in maniera naturale.

 
 
 
 
 
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“Siamo costantemente connessi con la nostra comunità globale e percepiamo il modo in cui le sottoculture si adattano ai cambiamenti dell’ambiente urbano circostante”, ha dichiarato Luca Benini.

Questa rivisitazione della AF1 porta quello che è il sigillo di garanzia di Slam Jam (il motivo a forma di fiore sulla punta), la pelle utilizzata è di prima qualità e presenta dettagli che rendono ogni paio unico, mentre gli inserti in pelle scamosciata sul tallone e sullo Swoosh donano alla scarpa un tocco di eleganza. Gli occhielli extra e la doppia allacciatura creano una variazione stilistica, mentre la scritta “NIKE AIR” rappresenta l’irreverenza, all’insegna del “so different, so similar”, concetto ideato da Slam Jam, “Il nostro obiettivo è fornire tele bianche su cui poter esprimere se stessi”, ha aggiunto Benini.

L’ispirazione alla base del nuovo design è guidata dalla direzione artistica di Julian Klincewicz – artista, regista, fotografo e musicista based in Los Angeles, California. La produzione di Klincewicz esplora spesso i temi dell’umanità, dalle macro viste antropologiche di città, paesaggi e natura, ai ritratti intimi, ai momenti umani rubati e al fascino del quotidiano – che celebra la storia e l’energia di Milano con un breve filmato, oltre ad una serie di ritratti di impatto che si avvicinano all’attuale stato culturale della città.

Per questa occasione Slam Jam e Nike, in collaborazione con lo studio parigino Avoir, hanno inoltre realizzato una mostra immersiva all’insegna del “so different, so similar”, concetto che ha posto le basi della nuova Slam Jam x Nike AF1.
L’installazione Slam Jam Nike AF1 – presso Spazio Maiocchi (Via Achille Maiocchi, 7, Milano) – verrà inaugurata l’1 Dicembre dalle 19:00 alle 22:00. Sarà poi visitabile ed aperta al pubblico da Venerdì 2 Dicembre a Sabato 10 (11:00 – 18:00).

La Slam Jam x Nike AF1 nella versione bianca sarà disponibile a partire dal 10 dicembre presso Slam Jam, mentre dal 13 dicembre su SNKRS in esclusiva per l’Europa. La colorway nera verrà invece rilasciata il 14 gennaio presso Slam Jam e il 17 a livello globale su SNKRS e presso retailer selezionati.

Slam Jam x Nike Air Force 1, un viaggio da Milano a New York e ritorno
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Kith continua ad aiutare la propria comunità

Kith continua ad aiutare la propria comunità

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Da ormai diversi mesi Kith porta avanti un’iniziativa che punta a dare risalto alle piccole aziende, come negozi a conduzione famigliare, di proprietà di uomini e donne nere amplificandone la voce e promuovendo il loro business. A causa della pandemia, della crisi economica derivante e delle problematiche razziali esplose in modo deflagrante in tutti gli Stati Uniti durante questi ultimi anni, le piccole realtà economiche legate a una proprietà nera hanno subito un forte contraccolpo sotto tutti i punti di vista.

Con il programma Love Thy Community, Kith vuole dare il proprio contributo alla comunità della quale fa parte, quella di New York. 
In questa ultima puntata dell’iniziativa, Kith e Vault by Vans hanno dato voce a Lloyd’s Carrot Cake, una rinomata pasticceria del Bronx, West Harlem. 

Fondata nel 1986 dal compianto Lloyd Adams, questa piccola pasticceria è diventata un punto di riferimento dell’intera città di New York, soprattutto per le torte (la loro Carrot Cake pare essere la più buona della città). Quando nel 2007 Lloyd è scomparso, il timone dell’attività è stato preso dalla moglie Betty prima e poi è passato in mano ai loro figli, Lilka e Brandon, che ora si trovano ad essere responsabili di portare avanti l’eredità dei loro genitori e della stessa pasticceria.

Su kith.com potete leggere l’intervista a Lilka e Brandon Adams in cui parlano del loro lavoro, della loro filosofia e di tante altre cose.

Per questa occasione è stata realizzata anche la capsule collection Vault by Vans for Lloyd’s Carrot Cake che verrà rilasciata domani sabato 19 novembre su lloydscarrotcake.com.

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“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti

“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

La passione di Demna, creative director di Balenciaga, per gli accessori non è di certo una novità.
Da un paio di giorni è disponibile infatti la collezione Balenciaga Objects, una serie di accessori per la casa, profumi, petwear, oggetti di suo quotidiano e d’arredo su misura, decorazioni natalizie. oltre a molto altro, che ampliano l’offerta della maison di proprietà del gruppo Kering. 

Una moltitudine di oggetti, alcuni realizzati in collaborazione con il designer Tejo Remy mentre altri con l’azienda italiana Ginori 1735, che mettono in maniera prepotente Balenciaga sulla mappa dell’home design, grazie anche a una campagna scattata dal fotografo italiano Gabriele Galimberti chiamata “Balenciaga Gift Shop”.

Per questa campagna Galimberti ha attinto a un lavoro che porta avanti da quasi 15 anni, quello di fotografare persone circondate dalle loro cose che rappresentano ”ritratti di ampio respiro delle eccentricità quotidiane”. Nello specifico il fotografo originario della Val di Chiana, in Toscana, ha deciso di declinare per Balenciaga il suo progetto “Toy Stories”, che consiste nel fotografare bambini in mezzo ai loro giocattoli, tutti però ben organizzati.

“Balenciaga Gift Shop” infatti vede come protagonisti proprio dei bellissimi bambini, in quelle che potrebbero essere le loro camerette, circondati da tutti gli Objects della collezione. 

Qui di seguito potete dare un’occhiata alla collezione Balenciaga Objects. 

“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti
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“Balenciaga Objects” secondo Gianluca Galimberti
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