Best of 2019 – Architecture

Best of 2019 – Architecture

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

Sono tantissimi i progetti che quest’anno ci hanno lasciato letteralmente senza fiato, dagli hotel alle mini case, fino ai progetti che sfidano tutte le leggi della natura. Scopri i migliori del 2019 secondo Collater.al. 

Under, il primo ristorante sottomarino d’Europa

In cima alla nostra classifica non potevamo non mettere Under, ovvero il più grande ristorante sottomarino al mondo. Il ristorante offre un’esperienza unica: l’entrata è posta sulla scogliera, mentre la sala da pranzo è posizionata qualche metro più in basso, letteralmente immersa nel mare. State iniziando anche voi a sognare una cena vista fondale marino? 

Zhongshuge, la libreria più bella del mondo che sembra un quadro di Escher

Non dovete per forza essere amanti dei libri e della letteratura per amare la Zhongshuge, la libreria realizzata dallo studio X+Living dall’aspetto surreale. Infatti, gli interni quasi interamente ricoperti da specchi ricordano i quadri di Escher, con scale infinite e senza profondità. 

L’architetto Hayri Atak ha progettato un hotel sospeso nel vuoto

Tra i progetti che ci hanno lasciati proprio senza fiato c’è quello dell’architetto Hayri Atak che ha sognato un boutique hotel con piscina letteralmente sospesa nel vuoto costruito sul fianco del Pulpit Rock, una falesia di granito alta poco più di 600 metri che termina a strapiombo sul fiordo norvegese Lysefjord. 

Infinity London, la prima piscina al mondo con una vista a 360°

Di questo progetto ne hanno parlato in molti. L’Infinity London sarà la prima piscina con una vista a 360° su tutta la città. In pratica, immaginatevi la sommità di un grattacielo cavo, coperto da una una piscina fatta completamente di acrilico colato contenente 600.000 litri di acqua. 

The Twist, il ponte abitabile che si attorciglia su se stesso

Ispirato proprio dalla conformazione del territorio del Kistefos Sculpture Park e dal fiume che lo attraversa, lo studio di architettura BIG – Bjarke Ingels Group ha progettato The Twist, un ponte abitabile che, nella parte centrale, si attorciglia su se stesso di 180°. 

Smart Forest City, il progetto di Stefano Boeri

Stefano Boeri ha presentato il progetto per quella che sarà la città del futuro. Si chiama Smart Forest City, pensata per la città messicana di Cancun e sarà la prima Città-Foresta del nuovo millennio, una “città aperta” e internazionale ispirata ai valori dell’innovazione tecnologica e della qualità ambientale.

La cascata dell’aeroporto Jewel Changi di Singapore

Quest’anno una maestosa cascata composta da sette piani è diventata il simbolo dell’aeroporto Jewel Changi di Singapore. Il “Rain Vortex” è stato progettato da Safdie Architects ed è alimentato dall’acqua piovana raccolta, che scorre al centro di una serra sormontata da una cupola di vetro rovesciata.

Seminole Hard Rock, il primo albergo a forma di chitarra

Hard Rock ha inaugurato il suo ultimo hotel e resort: il Seminole Hard Rock Hollywood il quale si trova nel sud della Florida, a Hollywood, località omonima a quella californiana. La particolarità di questo albergo è la sua forma ovvero quella della chitarra, simbolo e segno distintivo del brand. 

Rat Island, l’eco-resort firmato Jendretzki Design a New York

Il progetto del Rat Island prevede un eco-resort situato su un’isola privata al largo del distretto del Bronx. L’isola sarà neutra dal punto di vista delle emissioni di carbonio, per questo motivo l’eco-resort verrà alimentato solo da energia solare, eolica e acqua piovana raccolta.

Top Tower, a Praga un grattacielo ingloba lo scheletro di una nave

Lo scultore David Černý e l’architetto Tomáš Císař dello studio Black n’ Arch hanno reso pubblico il progetto della Top Tower, un edificio che arriverebbe a 135 metri d’altezza e che dovrebbe essere costruito a Praga. Questo grattacielo differisce dagli altri perché includerebbe nella sua struttura uno scheletro di una nave cisterna.

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L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage

L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage

Giulia Pacciardi · 5 giorni fa · Art

Realizzata all’interno della Chiesa di Sainte-Madeleine di Châtelaillon-Plage, comune francese che affaccia sul mare, l’ultimo lavoro dell’artista Amaury Dubois si è guadagnata il titolo di uno degli affreschi più grandi mai realizzati all’interno di una chiesa francese.

L’opera, inserita in un contesto di restauro dell’intero edificio, è stata creata ad hoc per rispettare la dimensione spirituale della Chiesa, ma anche per rispecchiare l’anima marittima e solare della particolare località in cui si trova.

I soggetti di Dubois, infatti, sono simboli che si possono ricollegare ad entrambe le realtà, le ammalianti onde del mare che caratterizzano il soffitto sono piene di lische di pesce, che ricordano l’oceano, ma anche uno dei simboli della cristianità.

I colori utilizzati dall’artista per rappresentare la natura sono caldi e la luce che penetra dalle vetrate sembra portare in vita tutti gli elementi da lui realizzati con precisione e grandissima attenzione al dettaglio.

Dubois ha portato a compimento il lavoro in soli due mesi, nonostante abbia deciso di farlo solo, completamente a mano e con soli 5 pennelli, riuscendo a raggiungere l’obiettivo di creare un murale che sembra prendere ogni vita ad ogni passo.

L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage
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I dipinti senza volto di Markus Åkesson

I dipinti senza volto di Markus Åkesson

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art

Markus Åkesson è un pittore neofigurativo, i suoi lavori sono stati esposti in gallerie e istituzioni a Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Vilnius e Stoccolma. Vive e lavora a Pukeberg a Nybro, in Svezia, la sua casa e il suo studio sono immersi nel bosco dove è libero di esplorare motivi che mettono in relazione l’uomo con la natura e la natura con il mondo inedito.

Nell’ultimo periodo ha dato vita a un’estensione della sua serie “Now You See Me”. L’artista svedese ha avvolto i suoi soggetti in sete e rasi dal disegno elaborato, lasciando visibile solo l’impressione dei loro volti, arti e torsi.

I suoi ultimi dipinti continuano la sua esplorazione della ripetizione e delle sensazioni inquietanti evocate dall’essere avvolti in un tessuto. Coprendo completamente i suoi modelli, essi “sono diventati un segreto“, raccontando una storia all’interno del modello stesso, come una sotto-narrativa nel dipinto.

I pezzi di Markus Åkesson iniziano con il disegno dei tradizionali motivi floreali che vengono stampati sui tessuti in gran parte non sagomati. L’artista avvolge poi le modelle nei tessuti prima di posare i soggetti per gli scomodi ritratti.

I dipinti senza volto di Markus Åkesson
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I dipinti senza volto di Markus Åkesson
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Money Must Be Made, banconote false a Venezia

Money Must Be Made, banconote false a Venezia

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art, Art

Money Must Be Made è il progetto di una rete che raccoglie alcuni dei principali studi grafici che operano a Venezia e l’unica tipografia industriale rimasta attiva in Centro Storico. Il progetto nasce come una provocazione: sono stati ideati, realizzati e distribuiti soldi falsi, otto diverse banconote d’autore, per porre l’accento su un problema reale, ovvero sulla possibilità di creare ricchezza a Venezia investendo sulla cultura.

Money Must Be Made è il grido di allarme di una Venezia alternativa che, attraverso il proprio lavoro, non si rassegna ad un’immagine stereotipata di città, priva di futuro e in balia di incontrollati flussi turistici. Da anni infatti, è presente a Venezia una comunità di lavoratori e lavoratrici attivi perlopiù nel mondo della grafica e dell’editoria, ultimi eredi di una secolare tradizione. Un tessuto creativo e produttivo in grado di creare lavoro di altissima qualità, troppo spesso non adeguatamente conosciuto e valorizzato pur all’interno della ristretta dimensione veneziana.

Il titolo del progetto è stato preso in prestito da un libro del 2017 di Lorenzo Vitturi, fotografo veneziano di fama internazionale. Il libro è stato stampato a Venezia, progettato da uno studio con sede a Venezia, distribuito in tutto il mondo.

Con queste banconote si vuole ripensare al lavoro creativo come uno degli elementi fondanti di una comunità e di una città desiderosa di costruire un’alternativa. È un invito a guardare con più attenzione quanto di buono già si produce e si progetta in città.

Money Must Be Made, banconote false a Venezia
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La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani

La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani

Giulia Pacciardi · 4 giorni fa · Art

Di progetti illustrati che raccontano il travagliato rapporto tra graphic designer e clienti ne è pieno il web, sono tutti molto ironici, divertenti, ma soprattutto specchio di una realtà contro la quale non smetti mai di combattere, anche se, per salvaguardare i nervi, sarebbe meglio farlo subito.

Quello nato dalla collaborazione tra FM Visual Designer e Alessia Epifani, illustratrice, designer e Founder di Supercandystudio, si distingue dagli altri per l’idea di legare le frasi che nessun creativo vorrebbe mai sentirsi dire ai prodotti del supermercato.
Le associazioni sono immediate, divertenti e fanno venire i brividi a chiunque si sia sentito dire almeno una volta “non c’è budget”, “mi serviva per ieri ahahah”, “il brand non emerge come vorremmo” e tutta una serie di altre frasi che compongono la canzone della vita di questi professionisti esausti ma sempre ironici.

Qui trovate le illustrazioni di questo progetto ma vi consigliamo di seguire entrambi, Alessia Epifani per lo stile e per la creatività dei suoi lavori, FM Visual Designer perché vi racconta la vita di tutti i creativi come non ha mai fatto nessuno.

La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani
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