Best of 2019 – NSFW Photography

Best of 2019 – NSFW Photography

Giulia Pacciardi · 6 mesi fa · Photography

I progetti fotografici NSFW (not safe for work), aka quelli che sarebbe meglio guardare lontani da occhi indiscreti, sono da sempre un pezzo forte della nostra selezione.
Sono quelli che entrano a far parte dei più letti non appena pubblicati per poi rimanere lì, sui gradini più alti dei nostri fedeli strumenti di analisi.
Questi articoli però, nonostante l’acronimo che utilizziamo per definirli, non raccontano solo storie di nudo, anzi raccontano rapporti delicati, estremamente sinceri e vulnerabili, progetti eterei e sensuali.

Qui trovate i 10 più letti durante l’ultimo anno, ma se non ne doveste avere
abbastanza, abbiano un intero archivio fatto appositamente per voi.
Buona rilettura.

Le immagini dreamy NSFW di Alessandro Casagrande

Femminilità, intimità e delicatezza sono tutti elementi che vanno a comporre gli scatti NSFW del fotografo italiano Alessandro Casagrande, artista i cui scatti sono circondati da un’atmosfera nostalgica.
Il corpo della donna è protagonista di una serie fotografica che sembra frutto di un album di ricordi, il racconto di una storia d’amore che entra in sintonia con le emozioni dello spettatore, di chi nulla può sapere ma che riesce lo stesso a sentire.

Corpi femminili e natura negli scatti di Anne Barlinckhoff

Anne Barlinckhoff è una fotografa di origine olandese che attraverso la sua macchina fotografica cattura un mondo sensuale, libero ed erotico in cui i protagonisti sono le donne, i suoi soggetti preferiti.
Nei suoi scatti i corpi raccontano storie che vanno oltre qualsiasi forma di pregiudizio, si sfiorano, si toccano e si uniscono in un mix di sensualità, delicatezza e natura.

Truthness, le immagini NSFW di Evelyn Bencicova

Truthness, il progetto fotografico dell’artista slovacca Evelyn Bencicova, esplora il ritratto come forma di dialogo o di monologo, come mezzo di comunicazione schietto e diretto, ma allo stesso tempo fragile e vulnerabile.
Questa serie fotografica cattura la complessità dei nostri mondi interiori mettendo a nudo le emozioni a l’essenza dei suoi protagonisti, le donne si liberano di tutto ciò che è superfluo, rivelandosi in tutta la loro splendida fragilità.

Lo stile cinematografico e NSFW degli scatti di Lou Escobar

Lou Escobar è una fotografa e film-maker francese che realizza splendide immagini caratterizzate da uno stile fortemente cinematografico, quasi tutti i suoi scatti sembrano estrapolati dalle scene di un film hollywoodiano.
Le donne immortalate da Lou Escobar sono a loro agio con il proprio corpo e diventano icone di un tipo di sessualità audace, che trasmetteno libertà e sensualità, anche solo attraverso lo sguardo.

Søster Studio, la bellezza autentica del corpo femminile

Il progetto fotografico del Søster Studio è tutto incentrato sull’autenticità e l’empowerment delle donne.
Tutte le immagini, realizzate da un team d’eccezione formato dalla stilista Kama Krystel, la fotografa Anne-Line Nygaard e la fondatrice del marchio Pernille Nadine, sono scattate su pellicola e non sono state ritoccate, questo per accentuare l’identità delle modelle e permettere alle stesse di esplorare la loro sensualità e diversità senza finzione.

Carlota Guerrero e la nuda bellezza delle donne

Carlota Guerrero è una fotografa autodidatta le cui fotografie esplorano il concetto di bellezza senza censura.
Negli anni, lo stile dei suoi scatti si è rivelato perfetto per editoriali di alta moda ma per la realizzazione di performance artistiche che ruotano attorno al corpo della donna.
Ciò che ha reso i suoi lavori riconoscibili e molto amati è il modo in cui ritrae il corpo, non ci sono limiti e barriere ma solo la delicata sensualità con cui li descrive.
Le donne che ritrae rappresentano la libertà di mostrarsi e di mostrare il proprio corpo, non perché obbligate a farlo, ma perché libere di farlo.

Il film diary della fotografa Shannon Tomasik

Shannon Tomasik è una fotografa del Michigan che sembra scattare le sue fotografie per un diario personale.
Con la sua macchina fotografica 35 mm a pellicola crea scatti dall’estetica cinematografica, che lei stessa definisce indie, con i quali racconta emozioni, attimi di vita, il rapporto con se stessi, con gli altri e con uno spazio spesso vuoto e malinconico.
Le sue immagini non celano il bisogno di comunicare con urgenza storie personali in cui è semplice sentirsi un po’ protagonisti.

Girls! Girls! Girls!, gli scatti NSFW di Francesca Jane Allen

Francesca Jane Allen, è una fotografa con base a Londra che nonostante la sua giovane età ha già scattato per molteplici riviste e brand di moda.
Il suo stile, che ritroviamo anche nel progetto Girls! Girls! Girls!, è sensuale, fresco e femminile.
Le donne di Francesca Jane sono indipendenti e libere da ogni tabù, capaci di trasmettere forza e allo stesso tempo fragilità. Le sue immagini NSFW esaltano corpi magri e slanciati, curvy e sinuosi, androgini o iperfemminili con la stessa importanza, facendo sentire tutte le donne parte di un linguaggio estetico che non esclude nessuno.

Il mondo dietro uno specchio, gli scatti romantici NSFW di František Konopa

František Konopa è un giovane fotografo autodidatta della Repubblica Ceca che usa l’arte per comunicare la bellezza più reale, quella dei volti, dei loro sorrisi e dei loro occhi, quando sono soli e quando amano.
Uno dei suoi ultimi progetti è una collezione di scatti NSFW in bianco e nero che parlano di amore e intimità con una delicata sensualità.

I ritratti femminili di Marat Safin

I ritratti femminili di Marat Safin, fotografa russa, trasmettono un senso di calma e intimità. 
Le sua protagoniste sono le donne, in casa, in cucina, sdraiate sul letto, immerse nella natura, libere tra l’erba alta, donne che guardano in macchina o immortalate in pose spontanee. 
La luce calda tipica dei suoi scatti rende immediatamente l’atmosfera familiare, restituendoci un’aria di casa, di tranquillità.

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L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage

L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage

Giulia Pacciardi · 5 giorni fa · Art

Realizzata all’interno della Chiesa di Sainte-Madeleine di Châtelaillon-Plage, comune francese che affaccia sul mare, l’ultimo lavoro dell’artista Amaury Dubois si è guadagnata il titolo di uno degli affreschi più grandi mai realizzati all’interno di una chiesa francese.

L’opera, inserita in un contesto di restauro dell’intero edificio, è stata creata ad hoc per rispettare la dimensione spirituale della Chiesa, ma anche per rispecchiare l’anima marittima e solare della particolare località in cui si trova.

I soggetti di Dubois, infatti, sono simboli che si possono ricollegare ad entrambe le realtà, le ammalianti onde del mare che caratterizzano il soffitto sono piene di lische di pesce, che ricordano l’oceano, ma anche uno dei simboli della cristianità.

I colori utilizzati dall’artista per rappresentare la natura sono caldi e la luce che penetra dalle vetrate sembra portare in vita tutti gli elementi da lui realizzati con precisione e grandissima attenzione al dettaglio.

Dubois ha portato a compimento il lavoro in soli due mesi, nonostante abbia deciso di farlo solo, completamente a mano e con soli 5 pennelli, riuscendo a raggiungere l’obiettivo di creare un murale che sembra prendere ogni vita ad ogni passo.

L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage
Art
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I dipinti senza volto di Markus Åkesson

I dipinti senza volto di Markus Åkesson

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art

Markus Åkesson è un pittore neofigurativo, i suoi lavori sono stati esposti in gallerie e istituzioni a Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Vilnius e Stoccolma. Vive e lavora a Pukeberg a Nybro, in Svezia, la sua casa e il suo studio sono immersi nel bosco dove è libero di esplorare motivi che mettono in relazione l’uomo con la natura e la natura con il mondo inedito.

Nell’ultimo periodo ha dato vita a un’estensione della sua serie “Now You See Me”. L’artista svedese ha avvolto i suoi soggetti in sete e rasi dal disegno elaborato, lasciando visibile solo l’impressione dei loro volti, arti e torsi.

I suoi ultimi dipinti continuano la sua esplorazione della ripetizione e delle sensazioni inquietanti evocate dall’essere avvolti in un tessuto. Coprendo completamente i suoi modelli, essi “sono diventati un segreto“, raccontando una storia all’interno del modello stesso, come una sotto-narrativa nel dipinto.

I pezzi di Markus Åkesson iniziano con il disegno dei tradizionali motivi floreali che vengono stampati sui tessuti in gran parte non sagomati. L’artista avvolge poi le modelle nei tessuti prima di posare i soggetti per gli scomodi ritratti.

I dipinti senza volto di Markus Åkesson
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Money Must Be Made, banconote false a Venezia

Money Must Be Made, banconote false a Venezia

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art, Art

Money Must Be Made è il progetto di una rete che raccoglie alcuni dei principali studi grafici che operano a Venezia e l’unica tipografia industriale rimasta attiva in Centro Storico. Il progetto nasce come una provocazione: sono stati ideati, realizzati e distribuiti soldi falsi, otto diverse banconote d’autore, per porre l’accento su un problema reale, ovvero sulla possibilità di creare ricchezza a Venezia investendo sulla cultura.

Money Must Be Made è il grido di allarme di una Venezia alternativa che, attraverso il proprio lavoro, non si rassegna ad un’immagine stereotipata di città, priva di futuro e in balia di incontrollati flussi turistici. Da anni infatti, è presente a Venezia una comunità di lavoratori e lavoratrici attivi perlopiù nel mondo della grafica e dell’editoria, ultimi eredi di una secolare tradizione. Un tessuto creativo e produttivo in grado di creare lavoro di altissima qualità, troppo spesso non adeguatamente conosciuto e valorizzato pur all’interno della ristretta dimensione veneziana.

Il titolo del progetto è stato preso in prestito da un libro del 2017 di Lorenzo Vitturi, fotografo veneziano di fama internazionale. Il libro è stato stampato a Venezia, progettato da uno studio con sede a Venezia, distribuito in tutto il mondo.

Con queste banconote si vuole ripensare al lavoro creativo come uno degli elementi fondanti di una comunità e di una città desiderosa di costruire un’alternativa. È un invito a guardare con più attenzione quanto di buono già si produce e si progetta in città.

Money Must Be Made, banconote false a Venezia
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La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani

La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani

Giulia Pacciardi · 4 giorni fa · Art

Di progetti illustrati che raccontano il travagliato rapporto tra graphic designer e clienti ne è pieno il web, sono tutti molto ironici, divertenti, ma soprattutto specchio di una realtà contro la quale non smetti mai di combattere, anche se, per salvaguardare i nervi, sarebbe meglio farlo subito.

Quello nato dalla collaborazione tra FM Visual Designer e Alessia Epifani, illustratrice, designer e Founder di Supercandystudio, si distingue dagli altri per l’idea di legare le frasi che nessun creativo vorrebbe mai sentirsi dire ai prodotti del supermercato.
Le associazioni sono immediate, divertenti e fanno venire i brividi a chiunque si sia sentito dire almeno una volta “non c’è budget”, “mi serviva per ieri ahahah”, “il brand non emerge come vorremmo” e tutta una serie di altre frasi che compongono la canzone della vita di questi professionisti esausti ma sempre ironici.

Qui trovate le illustrazioni di questo progetto ma vi consigliamo di seguire entrambi, Alessia Epifani per lo stile e per la creatività dei suoi lavori, FM Visual Designer perché vi racconta la vita di tutti i creativi come non ha mai fatto nessuno.

La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani
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