“Now in a new bottle with 7 layers to protect the flavor of the water in your fridge”.

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Ci si deve sentire parecchio soli a fluttuare nel silenzio di una stazione spaziale. Guardi dagli oblò e desideri la cenetta a casa di mamma, una corsa nel parco, 3 round di vodka tonic con i tuoi amici cazzoni al pub sotto casa e poi il tour della chiusura dei locali per rimorchiare la studentessa di scienze politiche più sbronza che ti capita e che decide di portarti a casa da lei senza ricordare che nella doppia dove dorme con la coinquilina ci sono anche i suoi genitori arrivati per stare il fine settimana.

Ci si deve sentire soli. Tocca inventarsi qualcosa.
È quello che ha fatto l’astronauta canadese Chris Hadfield, che in viaggio sulla International Space Station ha deciso di giare questo video in cui canta Space Oddity di David Bowie.
Fatevi un viaggio.
L’uomo è l’unico animale che amerebbe vestire una giacca tre bottoni stirati a due in cotone Serge di Thom Browne e che vorrebbe contemporaneamente soffocare di merda Paolo del Debbio? Forse non più.

Vi potrei raccontare che Google ha voluto rendere omaggio al famoso gioco Atari Breakout, progettato da Steve Wozniak nel 1976, ma siccome il gioco è bello quando dura poco, vi dico solo di andare su Google Immagini, digitare “Atari Breakout” e nascondervi dai vostri capi.

Ricordate tutti l’episodio Il Viaggio Misterioso di Homer, lo do per scontato perchè si tratta di uno dei momenti più alti nella produzione pop degli anni ’90, senza il quale la nostra generazione avrebbe un motivo in meno di esistere.
Dopo aver mangiato un peperoncino radioattivo ad una sagra del chili, Homer inizia un viaggio allucinato in cui incontra un coyote parlante, che tra le altre cose nella versione originale ha la voce di Johnny Cash.
Ok. Ora fatevi di metanfetamina e andate a guardarlo ancora su YouTube.
Oppure rimanete qui e guardatevi Shave It.

Chi si occupa di cultura di progetto sa che chiudere il cerchio vuole dire riuscire a produrre. Torino Lab da anni è alla ricerca degli oggetti di design più innovativi che nascono da materie prime e semi-lavorati di origine industriale e che possono essere veramente realizzati.
Il 10 maggio presso il nuovo To.Lab Design Store verranno presentati i tre oggetti frutto del concorso “Prodotti Tipici Industriali Design Contest” lanciato nel luglio 2012. La sfida era ambiziosa: valorizzare l’apporto che i progettisti possono dare nell’ideazione di oggetti d’uso quotidiano, partendo da semilavorati di origine industriale. I progettisti sono stati chiamati ad indagare la dimensione sociale e simbolica della cucina realizzando oggetti inediti ispirati alla convivialità.


Dopo Live fast Get Rich, Massimo Gurnari ritorna con Easy Money Easy Life la sua nuova personale in mostra dal 15 maggio al 24 giugno presso l’Avangarden Gallery di Milano.
I soldi si fanno carico di rispecchiare il nostro tempo, il dio denaro ancora una volta protagonista del surreale punto di vista di Max. L’umanità corrosa dal denaro e dal neo pop.


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